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Mutui bancari: le caratteristiche
Con il termine mutui bancari vengono indicate quelle soluzioni di finanziamento immobiliare ( o per liquidità) che prevedono interazione di due soggetti, la banca (mutuante) eroga al mutuatario (richiedente) l’importo stipulato. Il mutuatario è obbligato a rimborsare all’istituto erogante l’intero ammontare del prestito, ovvero la quota capitale, con i relativi interessi, la cosiddetta quota interessi, secondo condizioni e scadenza previste dal contratto di mutuo sottoscritto. I mutui bancari possono essere erogati per operazioni di ristrutturazione di un immobile, l’acquisto di una prima casa (o seconda abitazione), oppure per liquidità: i regimi di tasso applicabili al mutuo bancario possono essere variabile, fisso o misto. Sulla base della tipologia di piano di ammortamento sottoscritto, le rispettive rate di rimborso possono essere costanti o variabili (legate all’andamento dei mercati finanziari come nel caso dei mutui a tasso variabile). Il rimborso del debito residuo avviene tramite rate mensili (oppure con scadenze diverse sulla base delle condizioni contrattuali): la rata è formata dalla quota capitale e la quota interessi che il mutuatario è tenuto a rimborsare sulla base del piano di ammortamento stipulato con la banca. Nel caso di sottoscriva un mutuo bancario a tasso fisso, l’indice di riferimento è l’EURIRS (Euro Interest Rate Swap), mentre per le soluzioni che prevedono regime a tasso variabile, il valore di riferimento è quello indicato dall’EURIBOR (euro Interbank Offered Rate). Inoltre per i mutui bancari è prevista anche una eventuale ipoteca, ovvero una forma di garanzia per l’istituto erogante: in caso di mancato rimborso, la banca ha il diritto di azione sull’immobile ipotecato.
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